Prima di concedere un mutuo, le banche effettuano una serie di valutazioni preliminari sull’affidabilità del cliente in questione, ovvero che sia effettivamente nelle condizioni di poter restituire il denaro prestato, sommato al tasso di interesse.

Quali valutazioni preliminari vengono considerate?

Ogni istituto ha il proprio sistema di rating e le proprie garanzie richieste, ma i criteri sotto esame sono generalmente gli stessi.

Innanzitutto le banche controllano se il cliente ha dei debiti irrisolti in corso o se in passato ci siano stati degli inadempimenti che lo hanno fatto decadere allo stato di “cattivo pagatore”, con varie sfumature di gravità e conseguenti ripercussioni.

Inoltre, la banca valuta anche la situazione economica corrente e prospettica: in linea di massima, la rata del mutuo non deve eccedere 1/3 delle entrate mensili nette del nucleo familiare.

Infine le banche cercano di calcolare il “loan to value”, prodotto dalla divisione tra la somma finanziabile e il valore dell’immobile. Di solito non deve superare l’80% dell’importo.